Bisogna avere il coraggio di cambiare... Innovazione prima di tutto!

Non cercate "rendite" perchè non esistono nella professione ne tanto meno nell'impresa... Chi le avesse trovate ha scoperto la propria fine. I risultati sono frutti "immaturi".

 

Ho sempre pensato che il professionista debba operare a 360°. Non bisogna peccare di presunzione ma assistere l'impresa significa aiutare l'imprenditore a scegliere e valutare anticipatamente le conseguenze economiche, finanziarie, tributarie e patrimoniali;
Non credo nei certificati come garanzie del successo; credo che la professionalità e il rispetto si debbano guadagnare sul campo.

Ho sempre creduto che le Piccole Medie Imprese (PMI) siano poco assistite e valorizzate. In realtà sono la ricchezza del nostro paese.
Credo nel Network professionale come soluzione agevole e sostenibile dalle piccole e medie imprese. Non credo nei "metri quadri" ma nelle "risorse umane".
I professionisti devono essere attivabili su richiesta per ciascun settore di competenza e devono operare prontamente con efficacia ed economicità. Il cliente piccola e media impresa non deve sostenere la dimensione della struttura e dei costi di un servizio integrato.
I professionisti devono lavorare in un team secondo un obiettivo comune, senza trasferire sul cliente difficoltà di coordinamento e spesso di comprensione o spesso di "incomprensione" interprofessionale.

Credo fermamente nella collaborazione come chiave di successo.
Collaborazione tra professionista e impresa;
Collaborazione tra professionisti.

Ritengo che provvedere alla redazione del bilancio ed alle dichiarazioni sia una piccola parte del lavoro: serve allo Stato ma non serve all'impresa.
L'imprenditore deve capire se la propria azienda guadagna e se l'andamento dell'impresa consente il perseguimento di un sano equilibrio economico, patrimoniale e finanziario.
L'imprenditore deve essere supportato per tradurre le proprie "idee e valutazioni" in decisioni aziendali tradotte in termini monetari, con la relativa valutazione delle conseguenze.

Credo che bisogna passare da un'ottica a posteriori alla programmazione delle decisioni aziendali.
E' inutile intervenire sugli effetti quando è molto più efficace intervenire sulle cause.
L'intera gestione dell'impresa è un insieme di processi per i quali è importante valutare le complesse relazioni di cause ed effetto.

Ritengo che la consulenza sia "costruire" insieme al cliente "un vestito su misura" che si adatti alle esigenze aziendali.
La definizione delle prestazioni professionali, le procedure ed risultati devono essere valutate con il cliente;
Ritengo di abolire dalla dialettica professionista-azienda " commi e articoli" per adottare un linguaggio chiaro ed intelligibile;
E' necessaria una presenza periodica e continuativa in azienda, perchè "dietro la scrivania" non si conosce il cliente e non si supporta adeguatamente;
Un professionista che crea "problemi" non serve all'impresa; un professionista che "risolve" i problemi crea valore all'impresa.

Il cliente spesso chiede "prezzi e preventivi" senza chiedere prima di tutto qualità e personalizzazione dei servizi richiesti.
Ritengo che il lavoro del professionista ed i risultati devono essere visibili dal cliente;
Il lavoro svolto dal professionista deve essere "tracciabile" e deve assicurare elevati standard qualitativi di controllo;
E' anche vero che... l'imprenditore ama così tanto la propria azienda da non vedere mai i propri difetti.

 

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